MERCURY: icona di modellismo
FEDELI RIPRODUZIONI DEI leggendari MODELLI CHE HANNO FATTO SOGNARE INTERE GENERAZIONI
Il modello in scala 1:48
La mitica serie di automobiline in scala 1:48 proponeva repliche molto originali e immediatamente riconoscibili. Per la scala anzitutto, per i colori brillanti delle carrozzerie, per tutti i dettagli delle parti in lega metallica, ma anche per la selezione dei modelli, per lo più italiani e in particolar modo Fiat, Lancia e Alfa Romeo, per quanto non mancasse una significativa presenza di affascinanti auto americane, di auto sportive e anche di concept car dell’epoca!
La scatolina
L’automobilina assieme alla sua confezione originale! Oggi come allora ciascun modello Mercury è corredato dalla sua scatolina. Non una semplice confezione, ma un piccolo oggetto iconico impreziosito da un’illustrazione d’autore sui lati lunghi che riproduceva nei dettagli il modello contenuto. E sulle scatoline gialle una suggestiva ambientazione, evocativa degli anni della messa in strada del modello vero: dai percorsi di montagna agli scenari tipicamente italiani quali un lungolago o una stazione di servizio.
Alfa Romeo Giulietta Sprint
La prima versione del 1956 di questa mitica berlinetta è praticamente introvabile. La si riconosce per le diverse prese d’aria anteriori non grigliate e altri piccoli dettagli del frontale. Questa seconda serie del 1958 si riconosce per i vetri, i fari e la calandra dipinti in argento, le luci posteriori dipinte in rosso e i paraurti cromati in quanto ricavati nello stampo del fondino.
La scatolina più diffusa per questo modello è quella gialla con l’illustrazione del distributore di benzina dietro alla Giulietta di colore rosso.
Fiat 600 Multipla bicolore
Questa bellissima riproduzione Mercury della classica utilitaria Fiat degli anni Cinquanta è stata presentata nella sua prima serie nel 1957. Dalla caratteristica verniciatura bicolore, presenta nell’abitacolo i soli sedili in metallo verniciato. I fari e il fregio anteriore sono dipinti in argento, le luci posteriori sono invece dipinte in rosso.
Nuova Fiat 1100 Taxi di Berna
La Fiat 1100/103 fu prodotta da Mercury in quattro serie differenti a partire dal 1954.
Nel 1958, nella terza serie, è stata prodotta la versione Taxi di Berna, uno dei modelli più ricercati dai collezionisti, con i fari in metallo riportato e la calandra verniciata in argento.
Caratteristica la verniciatura bicolore rosso e giallo con decal del telefono sulle portiere anteriori.
Lancia D24
La leggendaria “barchetta” monoposto Lancia del 1953 nella livrea rossa con il numero di gara 48. Inconfondibile con i due fari tondi e la calandra verniciati argento così come le due prese d’aria tagliate sui passaruota posteriori. I cerchi cromati con tradizionale assale passante sono completati dalle gommine nere tassellate. Caratteristico il posto di guida ricavato dallo stampo della carrozzeria, verniciato in azzurro e reso ancor più realistico dal volante.
Alfa Romeo Giulietta bicolore
La riproduzione della Berlina media compatta prodotta nelle officine del Portello e presentata al pubblico un anno più tardi della Coupé, nel 1955. Un altro piccolo, raro modello Mercury in versione bicolore, con le modanature in rilievo sul cofano e sulle fiancate, i dettagli argentati della calandra Alfa Romeo e fari posteriori verniciati di rosso.
Volkswagen Poste Svizzere
Un’altra introvabile Mercury in versione speciale: la riproduzione del Maggiolino Volkswagen 1200 cc del 1953 nella livrea delle Poste Svizzere. Verniciato in giallo con i quattro parafanghi neri, con il caratteristico lunotto posteriore ovale e il logo VW sulla modanatura del cofano anteriore. Uno degli esemplari più rari e ricercati dai collezionisti.